martedì 22 marzo 2011

Vivere in sintonia con i Cicli Naturali - Ortaggi e Frutta di Stagione. Una ipotesi di settimana di primavera, spunti e suggerimenti per depurare l’organismo


I prodotti ottenuti fuori stagione non durano, sono peggiori in qualità a livello nutrizionale, organolettico ed energetico.

C'è da dire inoltre che non bisogna compensare le vitamine carenti o disperse con la cottura attraverso integratori.

Talvolta le vitamine superflue possono essere eliminate con le urine, ma non accade proprio con tutte e ci sono alcune vitamine che potrebbero addirittura danneggiare l'organismo se assunte in eccesso. Per questo bisogna cercare di assumere un comportamento adeguato in cucina e poi a tavola.
L'alimentazione deve essere varia per evitare lo sviluppo di intolleranze alimentari e deve contemplare prodotti di qualità freschi e stagionali.
Infine bisogna cuocere i cibi in modo dolce.
Le verdure del primo mese di primavera sono caratterizzate da spiccate proprietà depurative così da agevolare, secondo natura, il cambio di stagione.
Ortaggi stagionali di marzo:
Broccoli, Carciofi, Carote, Cavolfiori, Cavolini di Bruxelles, Cavolo cappuccio, Cavolo verza, Cicoria e cicorino, Cipolle e cipollotti, Crescione, Finocchi, Indivia, Lattuga e lattughino, Porri, Rape, Rucola, Scorzonera, Spinaci, Valerianella (o Soncino).
Da preferire crudi o in succo.

Particolari proprietà depurative si trovano nel crescione, nella scorzonera, nella cicoria (specie se selvatica) che 
è legata al radicchio e alla catalogna, offre proprietà depurative per l’intestino, lo stomaco e i reni. Inoltre il tarassaco, (Taraxacum officinalis, detto dente di leone o soffione o piscialetto), che si raccoglie nei campi è utile nelle pleuriti, nelle affezioni epatiche, nelle intossicazioni alimentari, per la gotta, per i reumatismi, aiuta nelle diete dimagranti, è depurativo, ed aiuta ad eliminare le tossine.

martedì 15 marzo 2011

Responsabilità e Fiori di Bach


Quando  assumendo i fiori non arrivano i risultati bisogna approfondire, non sono i fiori che non funzionano bensì l'approccio al loro uso. 
Bach ci insegna che la malattia è una lezione da apprendere. 
Pertanto oltre a "che fiori mi consigli per uscire dal mio disagio" sarebbe opportuno che la persona interessata facesse un'ampia descrizione sia del sintomo che del suo stato emotivo affinché ne sia maggiormente consapevole, per arrivare a  comprendere il messaggio che le sta inviando il suo corpo. Così che una volta compreso il messaggio, cioè la lezione, la malattia se ne va da sola, come dice Bach "sciogliendosi come neve al sole". 
Questi  eccezionali rimedi vogliono condurci in un  percorso di consapevolezza,  affinché dal nostro cuore si sprigioni tanto di quel calore, da sciogliere la neve prima ancora che tocchi terra!! 
L'obiettivo della trattazione dei fiori via web è elevato, mira ad un risultato che vede ognuno di noi in grado di diventare maestro di se stesso!! Intendendo la parola Maestro come sinonimo di MEDICO di se stesso, affinché si possa smettere di delegare il proprio potere personale ad altri.
 
Quando non ci si apre per paura, vergogna, per controllo o per tanti altri motivi si finisce per non disporre di sufficienti elementi da elaborare ed il risultato non potrà che essere deludente... perché ognuno di noi è unico e non paragonabile ad altri.... fare  allopatia con i fiori porta fuori strada!

La formula standard derivata da esperienze importanti, quali quelle di Kraemer o Orozco può funzionare o no... perché opera su "terreni" diversi, soggetti diversi con emozioni personali. I casi si risolvono più facilmente quando le persone si incontrano e si dispone di un tempo per esprimere il disagio.... i Fiori di Bach sono i fiori delle "emozioni".

Quindi se chiedete un aiuto via mail, fornite più indicazioni, così da riconoscere i fiori giusti ma affiancate a questo strumento la vostra ricerca personale.

I Fiori di Bach dovrebbero essere inoltre visti non esclusivamente come una panacea di tutti i mali, ma come un mezzo di crescita in consapevolezza che porta come conseguenza .."il benessere" fisico! E in quest'ottica andrebbero assunti.

Facciamo esempi chiari per i meno addetti ai lavori:
2 gocce di Elm in un bicchiere d'acqua sorseggiata in un momento di difficoltà...sarà sempre un benefico momento di sollievo, ma non potrò aspettarmi di risolvere il problema che ne sta a monte in pochissimo tempo quando è da mesi che si trascina. Sarebbe una presa in giro. 

Altro esempio:
"Ho il mal di testa che fiore posso prendere? la risposta non si trova in un rimedio, il fiore per il mal di testa non esiste! 
Esiste un'emozione che ha causato il mal di testa ed è questa il motore propulsivo del disagio, riportando in equilibrio tale emozione si può ottenere la risoluzione del problema. Uno qualsiasi dei trentotto fiori potrebbe essere quello "giusto". 
Il mal di testa potrebbe essere dovuto al logorio mentale (White Chestnut), ai sensi di colpa per qualcosa che ho fatto o detto durante la giornata (Pine), al fatto che voglio tenere tutto e tutti sotto controllo (Vine), al pensiero "nero" che tornando a casa potrei trovare la tangenziale bloccata per un incidente (Gentian...cause imputabili all'esterno), al nervosismo (rabbia è un termine che non amo) accumulato (Holly) o mascherato col sorriso per causa di forza maggiore (Agrimony) o trattenuto a forza (Cherry Plum) durante la giornata lavorativa; alla preoccupazione che ho lasciato a casa il bambino ammalato (Red Chestnut), alla fretta che metto nell'assolvere tutte le incombenze (Impatiens); al fatto che incomincio 10 lavori contemporaneamente non riuscendo a finirne uno (Chestnut Bud); allo zaino (senso del dovere) che mi porto sulle spalle ogni giorno e che diventa sempre più pesante...ma devo "farlo"(Oak)... si potrebbe continuare con tutti i restanti fiori...
citazione di "di tutto di più rimedi per l'anima"

Sul sito non troverete prescrizioni ma solo spunti e consigli sempre e comunque da approfondire, ed è proprio per questo che offro gratuitamente la consulenza per la scelta della preparazione dei fiori, in quanto questo spazio apre ad una moltitudine di informazioni derivanti sia dalla comunicazione verbale ma soprattutto da gesti, particolari fisici, posturali ed emotivi! Nel caso dei bimbi la scelta dei fiori sarà guidata anche dalle preferenze che il bimbo mostrerà, verso taluni giochi simbolici e non altri appositamente selezionati nel setting dello studio che accoglie la famiglia e il bambino, informalmente.

lunedì 14 marzo 2011

Piccoli cambiamenti danno gioia e trasformano la vita. Sali minerali & calcio. Il latte e il formaggio sono indispensabili?

Contrastare l'invecchiamento cellulare e  prevenire l'osteoporosi patologica comporta una attenzione costante al proprio stile di vita, che comincia sin dall’infanzia. I principali strumenti disponibili per una buona prevenzione che dura tutta la vita sono:
uno stile di vita sano con alimentazione molto varia e ricca in nutrienti biologici freschi e di stagione; evitare la sedentarietà; condurre una vita all’aria aperta, perché la vitamina D viene prodotta dal nostro corpo attraverso l’esposizione al sole (la vitamina D serve a far assorbire il calcio nell’organismo); fare un adeguato esercizio fisico come camminare, correre, ballare, perché le ossa si irrobustiscono col movimento; meglio non fumare e non abusare dell’alcool perché causa malnutrizione.
SALI MINERALI :
danno forza alla struttura scheletrica e preservano il vigore del cuore, del cervello e del sistema nervoso. Altre importanti funzioni sono il mantenimento dell'equilibrio acido/basico dei fluidi corporei e la creazione degli anticorpi. La loro presenza permette pure che il nutrimento penetri nelle cellule e le tossine ne vengano asportate.
Vi è una notevole differenza tra i sali minerali che provengono direttamente dalla terra (esempio quelli contenuti nell'acqua) e quelli presenti nei regni vegetale ed animale. Questi ultimi hanno subito un'elaborazione che li ha, in un certo senso, "vitalizzati", invece i sali provenienti dalla terra non hanno alcun dinamismo energetico e dopo esser stati introdotti nell'organismo ne possono uscire solo con il sudore o l'urina.
Per questa ragione non si dovrebbe usare molto sale da tavola e quel poco dovrebbe essere di tipo marino. Questo per evitare che una eventuale disfunzione renale causi un accumulo dei sali che provocherebbe un progressivo irrigidimento del corpo.
Una dieta mista che comprenda frutta, verdura, semi (noci, nocciole, mandorle, ecc.), cereali e qualche prodotto di provenienza animale è in grado di fornire i sali necessari per il benessere dell'organismo. Uno dei sali minerali più importanti è il Calcio.
Il calcio è il minerale più abbondante e la quinta sostanza dell’organismo. Circa il 99% del calcio nel organismo è depositato nelle ossa e nei denti. Il rimanente 1% si trova nei tessuti molli, nei fluidi cellulari e nel sangue. Il calcio viene usato per lo sviluppo e il mantenimento della struttura e della rigidità ossea. Partecipa al processo di coagulazione del sangue, di stimolazione dei nervi e dei muscoli, al funzionamento dell’ormone paratiroideo e al metabolismo della vitamina D.
Pertanto equilibra il sistema nervoso, evita le carie dentarie, i crampi alle gambe, le unghie fragili, l'irritabilità e alcune forme di mal di testa. Le migliori fonti di calcio sono quelle naturali. Alimenti che lo contengono sono: latte e derivati (ad eccezione dei fiocchi di latte, che ne contengono molto poco),  sardine e il salmone inscatolati con la lisca, tofu, ostriche, broccoli, foglie di senape, verza, prezzemolo, crescione d’acqua, mandorle, asparagi, lievito di birra, melassa, cavolo, carruba, fichi, nocciole, prugne, semi di sesamo, yogurt, siero del latte, latte di capra, kelp, avena, formaggio e pane integrale, noci e verdure con foglie verdi.
L'aceto, e i cibi che lo contengono, sono nemici del calcio e vanno usati con cautela.
Certe sostanze ostacolano l’assorbimento del calcio. Quando quantità eccessive di grasso, proteine o zuccheri si combinano con il calcio, si forma un composto insolubile che non può venire assorbito. Un’assunzione insufficiente di vitamina D o un eccesso di fosforo e magnesio ostacolano l’assorbimento del calcio.Tra gli altri fattori che possono ostacolare l’assorbimento ricordiamo la mancanza di esercizio, stress fisici e psicologici, eccitazione, depressione e un passaggio troppo rapido del cibo nel tratto intestinale. L’esercizio fisico, anche se moderato, favorisce l’assorbimento.
In questi ultimi anni, si è diffusa la credenza che sia necessario utilizzare latte e formaggio per essere sicuri di avere sempre calcio a disposizione.
Questa un'idea piuttosto falsa, infatti se è vero che tutti i mammiferi ricevono il calcio dal latte materno durante la loro infanzia, è altrettanto vero che una volta cresciuti i carnivori lo ricevono esclusivamente dalle loro prede e gli erbivori unicamente dal regno vegetale. Nessuno di loro lo prende dal latte!
Secondo la teoria della trasmutazione di Kervran-Ohsa-wa, Sodio, Calcio, Potassio e Magnesio si possono trasmutare l'uno nell'altro. In particolare la trasmutazione del Silicio in Calcio, molto diffusa in natura anche nelle piante.
Su queste basi, diventa comprensibile l'effetto rimineralizzante e ricalcificante osseo di alimenti ricchi di Silicio come il miglio e il frumento (65/68%) oppure ricchi di Magnesio come il grano saraceno.

giovedì 10 marzo 2011

PRIMAVERA - CONOSCIAMO e conosciamoci MEGLIO attraverso L'ELEMENTO LEGNO secondo la medicina cinese

Il sapore degli alimenti percepiti in bocca da un individuo (amaro, dolce, metallico, aspro, pungente, acidulo....) influenza energeticamente lo stato di salute degli organi. L'uomo è sensibile all'aroma e all'odore degli alimenti che stimolano la digestione ma si mette anche in connessione con le forze presenti nelle piante di cui si nutre, nel bambino questo speciale legame è molto forte in quanto molto influenzato da queste percezioni.
I sapori possono essere più o meno concentrati, quelli forti nutrono la forma, la materia; quelli “sottili" le parti più profonde. L'abuso dei sapori forti è considerato tossico per il corpo umano.
Il sovraconsumo di alcuni alimenti, esempio lo zucchero (sapore dolce) ha determinato negli ultimi 50 anni un'incidenza sempre crescente del diabete, l'eccesso di sale (sapore salato) ha provocato l'aumento delle malattie cardiocircolatorie ecc.
Ogni sapore è in relazione con un organo che può "nutrire", sostenendone la fisiologia, o "frenare", ostacolandola.
Il sapore acido ha un effetto nutriente sia sul fegato che sul cuore e al contempo frenante su milza e pancreas; perciò quando il fegato è "in eccesso" rispetto a questo sapore (per via di una assunzione esagerata di sapori acidi), l'attività della milza sarà frenata. In tale concezione energetica il cuore segue il fegato, come fosse da questo generato e, percorrendo una traiettoria circolare, è nutrito dall'amaro e a sua volta nutre il dolce della milza. Questa si nutre con il dolce e nutre il polmone, il cui sapore specifico è il piccante. il polmone è seguito ("genera" come dicono i cinesi) dal rene, il quale si nutre con il sapore salato e genera a sua volta il fegato... e così via, in un ciclo continuo che partendo dal diurno porta al notturno, dalla primavera all'inverno, dalla nascita alla morte.
RELAZIONI TRA ORGANI E SAPORI CHE CI NUTRONO:
ACIDO          FEGATO-vescicola biliare       LEGNO             PRIMAVERA        0-25  anni
AMARO       CUORE-intestino tenue            FUOCO             ESTATE              25-50  anni
DOLCE          MILZA-PANCREAS            TERRA               Tarda estate
PICCANTE   POLMONE-intestino crasso   METALLO         AUTUNNO        50-75  anni
SALATO      RENE-VESCICA                   ACQUA              INVERNO         75-100 an

Nel corpo, il Legno si manifesta nel Fegato e nella Cistifellea, nei muscoli e nei tendini, negli occhi e nelle lacrime. Il Fegato e la Cistifellea producono le emozioni che si attribuiscono al Legno: l’irritabilità, la rabbia, la furia e la follia. Per quanto concerne lo spirito, il Legno provoca il desiderio del movimento e della crescita; causa il processo creativo, la pianificazione e la decisione  e fa nascere in noi il desiderio di nuovi progetti, di fare vela verso nuovi orizzonti e nuove scoperte. Il colore associato al Legno è il verde.

sabato 5 marzo 2011

Arriva la primavera

Primavera: depurare reni e fegato

La primavera sta arrivando, è  tempo di scrollarsi di dosso i chili di troppo, le tossine inglobate in molecole di acqua (ritenzione idrica) o in molecole di grasso (sovrappeso).

Per via della stanchezza diventa difficile seguire un regime rigido, quando siamo stanchi resistiamo poco alle tentazioni, pertanto anche le diete dimagranti più strette non servono a molto in questo periodo dell’anno.
Durante gli incontri del corso di "Alimentazione naturale e riequilibrio energetico" impariamo a conoscere e riconoscere la nostra tipologia fisica e a depurare intensamente, per un paio di settimane, reni, fegato, intestino e sistema linfatico;  avendo cura di eliminare gli alimenti che tendono ad "intasarli": latticini, pomodori, verdura e frutta non di stagione, zucchero, grassi vegetali idrogenati, aceto, alcolici, prodotti industriali, alimenti non biologici.

Certo che sarà altrettanto importante imparare come permettersi uno strappo alla regola così da mantenere sveglio il metabolismo…. E il nostro umore!!! 

Anche se il corpo umano ha una sua naturale intelligenza guaritrice ed è capace di rinnovarsi costantemente, in presenza di uno squilibrio dei Dosha e di una ridotta capacità digestiva, si permette la formazione di tossine che ostacolano questa capacità naturale.
Una volta impostato una strategia disintossicante siamo già a metà del lavoro.
Tutti i processi di malattia si riconducono ad una crisi di tossicità nel corpo causata dal materiale non digerito Ama.

venerdì 18 febbraio 2011

sabato 19 febbraio ore 10.00 facciamo il pane a lievitazione naturale

Il PANE è senza dubbio l'alimento fermentato più consumato al mondo :
prodotto della cottura di una pasta lievitata, ottenuta dalla farina di grano tenero, con o senza l’aggiunta di sale, la cui composizione chimica e nutrizionale dipende dalla qualità della farina usata, dal tipo di lievitazione (naturale o artificiale) e dalla sua durata, dall’aggiunta dei cosiddetti “miglioranti” della panificazione (antimicrobici, anti raffermanti ecc.. il cui uso è consentito dalla legge) e di altre sostanze (grassi, malto ,  etccc)
le farine per panificazione possono essere di diverso tipo: integrali, semintegrali, raffinate (0, 00) oppure di tipo 1 e 2.
Fra tutte le varietà di pane, quello integrale e’ il più completo per contenuto in protidi, lipidi, minerali, vitamine e fibra, ma la sua digeribilità e la percentuale di assorbimento sono meno buone. il pane bianco è piu’ digeribile, ma e’ carente in tiamina e calcio.

Strategie e ricette di inverno - settimana tipo

LUNEDì :  Dopo gli eccessi, e gli sprechi alimentari, delle festività natalizie, è il nostro organismo stesso a supplicarci di concedergli della verdura per disintossicarsi dai cibi ipercalorici ed iperconditi dei luculliani banchetti di Natale. Per il nostro appuntamento del fine settimana con l’alimentazione sostenibile, vogliamo dunque dare spazio a ricette vegetariane con protagonisti gli ortaggi, rigorosamente di stagione. Inoltre dichiariamo lotta alla sedentarietà, possiamo camminare di più,  parcheggiare lontano, non prendere l’ascensore, riprendi la bici, fare qualche esercizio semplice di ginnastica mentre guardi la tv.

IMMAGINE DELLA SETTIMANA:

Secondo la medicina cinese chi ingrassa ha un blocco dell’energia della milza. La milza teme soprattutto l’umidità. A questo proposito, immaginate a occhi chiusi di essere una nuvola nera, gonfia di acqua, e di sciogliervi pian piano in pioggia, fino a provare una sensazione di vuoto e leggerezza in tutto il corpo.Immaginate poi di essere distesi al sole, fino a percepire calore e forza. Ripetete l’esercizio ogni mattino.


martedì 1 febbraio 2011

EDWARD BACH, la sua vita e le sue opere


Primo di tre figli, Edward Bach nasce a Moseley, in Inghilterra, il 24 settembre 1886 da una famiglia di origini gallesi. Di costituzione delicata, mostra subito un grande amore per la natura e compassione per la sofferenza di qualsiasi creatura, tanto che da bambino decide di diventare medico. A 17 anni interrompe temporaneamente gli studi per impiegarsi nella fabbrica di ottone del padre, dove ha modo di conoscere da vicino i problemi di salute degli operai che non possono permettersi costose cure mediche.
Si rende conto che personalità, psicologia e malattia sono strettamente legate,e, senza più indugiare, riprende gli studi e si iscrive alla facoltà di medicina della vicina Birmingham. Dal 1906 al 1913 studia prima a Birmingham e poi a Londra, conseguendo l'abilitazione alla professione medica e inizia l'attività professionale come responsabile del pronto soccorso dell'ospedale universitario.
Ricerche di immunologia e batteriologia lo portano a collegare l'azione di alcuni batteri intestinali con determinate malattie croniche; da questi ceppi batterici ricaverà successivamente dei vaccini, sperimentati con successo.
Allo scoppio della grande guerra, Bach vorrebbe prestare servizio nell'esercito, ma viene riformato a causa della sua salute malferma; nel giugno del 1917, infatti, una grave emorragia lo costringe a sospendere il suo incessante lavoro.
Viene operato d'urgenza secondo alcune fonti per un tumore maligno alla milza, e la prognosi è tre mesi di vita; ma Bach smentisce le pessimistiche previsioni dei medici e, sostenuto dalla passione per la ricerca che lo aiuta a recuperare miracolosamente la salute, nel marzo 1919 entra come batteriologo e patologo all'ospedale Omeopatico di Londra.
In questo periodo comincia a interessarsi ai metodi di cura diffusi circa un secolo prima da Samuel Hahnemann, padre dell'omeopatia.
Leggendo il suo testo base, L'Organon, Bach incomincia a sviluppare una propria teoria, ipotizzando un collegamento fra le idee di Hahnemann,e la tossiemia intestinale da lui studiata. Seguendo il metodo omeopatico, prepara alcuni vaccini che in un primo tempo inietta ai pazienti e, in seguito, trasforma in soluzioni da assumere per bocca. Tali vaccini, chiamati nosodi, vengono classificati in sette gruppi secondo la loro azione fermentativa sullo zucchero e grazie ad essi Bach riesce a trattare con successo centinaia di casi cronici.
Allo stesso tempo inizia a studiare la psicologia dei suoi pazienti, rendendosi progressivamente conto che la comprensione profonda della psicologia del paziente può fornire informazioni utili e preziose per impostare una terapia centrata sulla personalità del soggetto da curare.
Per continuare le sue ricerche personali, nel 1922 lascia il posto all'ospedale omeopatico e si trasferisce in un grande laboratorio in Parch Crescent, pur continuando a lavorare nel suo studio di Harley Street e gestendo gratuitamente un consultorio in Nottingham Place.
Nell'ottobre 1924 pubblica una relazione dal titolo "LA TOSSEMIA INTESTINALE NELLA SUA RELAZIONE CON IL CANCRO"; cui seguiranno negli anni successivi altri scritti.
Nonostante il successo dei suoi sette nosodi, Bach è scontento dei risultati ottenuti, in quanto il suo metodo non può curare tutte le patologie; inoltre molti suoi pazienti cronici si mostrano restii a usare medicamenti ottenuti da sostanze prodotte dalla malattia stessa. Si dedica quindi alla ricerca di rimedi universali studiando il mondo vegetale, riuscendo ad individuare alcune piante con proprietà molto simili a quelle dei nosodi.
E' nel 1928 che si colloca un episodio importantissimo nello sviluppo dei rimedi di Bach.
Una sera, durante una festa alla quale partecipa controvoglia, comincia a osservare le personalità dei partecipanti e si accorge dell'esistenza di veri e propri gruppi psicologici che possono reagire alla malattia in maniera molto simile.
Da quella sera in poi i pazienti verranno attentamente studiati e catalogati secondo il temperamento e i rimedi prescritti in base a tali osservazioni.
Nel settembre 1928 si reca in Galles, dove scopre i primi tre rimedi floreali; Impatiens, Mimulus, Clematis. I rimedi vengono prescritti in base alla personalità del soggetto, con risultati notevoli e immediati, è in questi anni che Bach si accorge di aver sviluppato doti di pranoterapeuta, in certi casi è capace di guarire con l'imposizione delle mani, senza tuttavia poter prevedere in quali momenti. Nel febbraio 1930 pubblica "ALCUNI NUOVI USI E RIMEDI", e sentendosi prossimo a realizzare una forma di terapia, decide di abbandonare il suo vecchio lavoro, sebbene lo studio di Harley Street gli renda 5.000 sterline all'anno, la produzione di vaccini da inviare in tutto il mondo sia un'occupazione a tempo pieno, e venga ormai da tutti considerato un genio nel campo dell'immunologia.
Nella primavera del 1930, all'apice della carriera, Bach abbandona Londra per la campagna gallese. Passeggiando da solo in mezzo alla natura comincia a percepire con il tatto le vibrazioni delle piante e riesce così ad aggiungere ai primi tre fiori anche: Agrimony, Chicory, Vervain, Centaury, Cerato, Scleranthus, arrivando al totale di nove rimedi.
Il sistema di preparazione però non è più quello omeopatico, Bach si avvale della forza del sole per trasferire la vibrazione del fiore nell'acqua in cui sono poste le corolle.
Nell'estate del 1930 redige la prima stesura di "Guarisci Te Stesso", testo introduttivo alla nuova medicina, pubblicato nel febbraio 1931 e nello stesso anno scopre gli ultimi tre rimedi della serie i 12 guaritori: Water Wiolet, Gentian, Rock Rose.
Interrompe i suoi incessanti viaggi in Galles in Inghilterra, soggiornando per alcuni mesi all'anno, nel Norfolk.
Qui, durante l'inverno, cura gratuitamente numerosi pazienti con i suoi fiori, raggiungendo una convinzione fondamentale: la stessa patologia, in pazienti di carattere diverso, deve essere affrontata ricorrendo a rimedi diversi; importante non è più il disturbo in sé, ma il temperamento della persona che lo ha sviluppato, e quello deve essere trattato per ritrovare l'armonia.
Bach quindi pubblica numerosi articoli dove descrive dettagliatamente i rimedi floreali e il nuovo sistema di diagnosi e terapia da lui ideato e, in armonia con il suo carattere, rende immediatamente nota ogni sua scoperta che possa essere di beneficio per gli altri.
Nel 1932 l'ordine dei medici minaccia Bach di radiazione dall'albo nel caso si ostini a pubblicare articoli per la diffusione delle sue scoperte, un comportamento considerato come una ricerca di pubblicità in contrasto con l'etica professionale; in più Bach consente a persone non laureate in medicina di usare i suoi rimedi e gli insegna come usarli e come praticarli.
Bach ribatte che a lui interessa solo diffondere le sue scoperte e permettere così alla gente di alleviare i propri problemi, dichiarandosi disponibile a rinunciare al titolo di medico per fregiarsi piuttosto di quello di erborista.
L'anno successivo trova altri quattro rimedi di aiuto: Gorse, Oak, Heathher, Rock Water. E' allora che invia gratuitamente due serie complete dei rimedi scoperti alle due principali farmacie, con la preghiera di venderli al prezzo più basso possibile.
Tra una scoperta e l'altra, Bach continua a curare gratuitamente moltissimi pazienti, ricevendo continue conferme del valore dei suoi rimedi, tanto che nell'autunno 1933 pubblica "I 12 guaritori e i 4 aiuti".
Proseguendo nelle sue escursioni solitarie scopre tre nuovi aiuti: Wild Oat, Olive e Vine; prepara anche una miscela di pronto soccorso composta da tre fiori: Clematis, Impatiens, Rock Rose che porterà sempre con battezzandola Rescue Rimedy. In seguito lo stesso Bach aggiungerà Cherry Plum e Star of Bethlem.
Nell'aprile 1934 si trasferisce a Sotwell, nell'Oxfordshire, dove scrive e pubblica "I 12 guaritori e i sette aiuti".
A questo punto della sua vita, la sua sensitività è talmente progredita che Bach riesce a percepire il malessere che può essere curato dal fiore che sta esaminando, prima ancora di aver preparato il rimedio.
Nei due anni successivi scopre altri diciannove rimedi e sperimenta un nuovo metodo di preparazione; la bollitura. Con l'aiuto di alcuni assistenti, tra cui la fedele Nora Weeks, mette a punto le ultime essenze floreali e finalmente può ritenere il suo sistema completo e il suo lavoro finito.
Nel 1936 si dedica alla scrittura e a dare lezioni a quanti si avvicinano al suo metodo. Bach si occupa di istruire il suo gruppo di assistenti con molta attenzione, così da lasciare tutte le informazioni a disposizione delle future generazioni e decide di tenere anche una serie di conferenze.

Il 27 novembre 1936 all'età di 50 anni Bach muore nel sonno, secondo alcuni fonti per un attacco di cuore.

martedì 25 gennaio 2011

Rapporto genitori-figli

“Guarisci te stesso” è interamente dedicato al rapporto genitori-figli.
Scritto da E.Bach nel 1930!!
”Il ruolo di genitori è un privilegio che consiste nell’offrire a un’anima la possibilità di entrare in contatto col mondo allo scopo di compiere la sua evoluzione. […] tutto l’atteggiamento dei genitori dovrebbe essere orientato a mettere a disposizione del piccolo nuovo venuto ogni possibile guida spirituale, intellettuale e fisica, al meglio delle loro possibilità, e tenere sempre presente che la piccola creatura è un’anima individuale, venuta sulla terra per costruirsi una propria esperienza e conoscenza a suo modo e in sintonia con i dettami dell’Io Superiore, e quindi bisogna concederle ogni libertà possibile, perché compia il proprio sviluppo senza ostacoli.
I genitori dovrebbero resistere alla tentazione di modellare e formare la giovane personalità in base alle loro aspettative o ai loro desideri, e dovrebbero guardarsi dall’esercitare controlli eccessivi o dall’aspettarsi favori dal figlio in cambio di quello che è un loro dovere naturale e privilegio divino.
In quasi tutte le famiglie genitori e figli si costruiscono da soli delle prigioni perché coltivano motivazioni del tutto sbagliate e una concezione errata del rapporto genitori e figli. Queste prigioni impediscono la libertà, limitano l’esistenza, incidono sullo sviluppo naturale e causano l’infelicità di tutti gli interessati, e i disturbi mentali, nervosi e anche fisici da cui sono afflitte queste persone costituiscono di fatto una percentuale notevole delle malattie del nostro tempo”
.

sabato 22 gennaio 2011

agenda Eventi di ALIMENTAZIONE NATURALE & Cruelty Free


Corso di cucina:
Il primo e il terzo  Giovedì di ogni mese dalle 19.30 alle 21.00;
CuciniAMO le proteine vegetali:  Seitan e/o TOFU, erbe e verdure di stagione. Scopriamo le etichette, sia quelle che portiamo nel comportamento alimentare che del cibo che compriamo. Comportamento alimentare, aspetti etici e impatto ambientale.
A seguire verrà offerta la cena a tutti i partecipanti.

€ 20,00 prenotazione obbligatoria.  I  bambini non pagano.

Corso di cucina:
Il 2°  GIOVEDI' del mese  dalle 19.30  alle 21.00;
CuciniAMO erbe e verdure di stagione, supercibi naturali e alimenti fermentati per la salute del nostro intestino. Probiotici-prebiotici-kefir-yoghurt-miso-crauti, pane a lievitazione naturale, in armonia con i ritmi del nostro corpo e dei cicli naturali.

€ 20,00 prenotazione obbligatoria. I bambini non pagano.

Ciclo di incontri: DEPURAZIONE DELLA LUNA CALANTE (in QUARESIMA)
La natura in questo periodo del anno ci sostiene in un percorso di cambiamento e  
riequilibrio alimentare.

Depurarsi e cucinare con le erbe dei campi, erbette e radici di primavera.
Alimenti di stagione, idee e ricette.

Fibre, minerali e vitamine, alleati preziosi per recuperare la forma fisica ideale.
Comportamento alimentare, Autovalutazione dei comportamenti e degli errori alimentari.
€ 60,00 per 3 incontri, dispense e pasto a buffet a fine incontro. Prenotazione obbligatoria

Sabato 9/4   10.00 -11.30
Sabato 16/4 10.00 - 11.30
Sabato 23/4 10.00 - 11.30
                


Vivi con gioia…. Mangia meglio! Corso di cucina naturale e cruelty free

E’ passato Natale e oltre ai suoi doni ci restano inevitabili accumuli di tossine da smaltire.
A gennaio, sotto la coltre di ghiaccio, inizia il risveglio delle energie della terra,  così è anche per il corpo che va aiutato e stimolato con i cibi giusti, gli aromi, le erbe e gli esercizi anti stress mirati a smaltire gli eccessi di fine anno e a fare scorta di energie riequilibranti.
sabato mattina dalle 9.45 alle 11,30
il 29 gennaio, il 5, il 12 e il 19 febbraio 2011;

Costo:  € 75,00 - corso completo di dispense.
Prenotazione obbligatoria:
   )3456763000

mercoledì 12 gennaio 2011

Vivi con gioia…. Mangia bene! Incontri in cucina a tema: prepariamo le proteine vegetali

Il tofu impropriamente chiamato “formaggio di soia”, diversamente dal formaggio tradizionale, non crea “dipendenza” è altamente digeribile e unisce la presenza in buona quantità di proteine, acidi grassi polinsaturi a una totale mancanza di colesterolo. Si usa in  sostituzione al formaggio o alla ricotta in qualsiasi ricetta tradizionale.
Il seitan si ricava tramite lavaggio della farina dall’amido, di cui sono ricchissimi i cereali, per conservarne il glutine, vero e proprio concentrato di proteine.
La salsa shoyu (ricavata per fermentazione dalla soia) è un fondamentale complemento nella cucina tradizionale in quanto apporta aminoacidi essenziali, come la lisina di cui, per esempio, ne è povero il grano, potenziando così l’effetto sinergico della combinazione cereale-legume.
Le alghe, assicurano una buona dose di sali minerali in quanto ricche di iodio, magnesio, fosforo e ferro.



Lo zenzero svolge la doppia funzione di aromatizzare e di stimolare i succhi gastrici facilitando così la digestione del glutine.
In definitiva il seitan può essere considerato un ottimo alimento proteico adatto anche a coloro che hanno una scarsa dimestichezza con i menù vegetariani per la sua possibilità di essere utilizzato come surrogato della carne.
Al termine degusteremo insieme i piatti preparati.
Il corso fornisce  dispense con tante ricette.

Costo : 2 incontri il giovedì sera € 50,00 comprese le dispense e compresa la degustazione dei cibi oggetto del corso.
Chi preferisce partecipare singolarmente a una delle due serate (tofu o seitan) € 30,00.
Giovedì    24/2 ore 18.30 - 20.00 segue degustazione Tofu
Giovedì   03/3  ore 18.30 - 20.00 segue degustazione Seitan


Numero max di partecipanti per corso: 6
(la serata è riproposta con cadenza mensile, l'ultimo giovedì del mese Tofu e il primo Seitan)
Prenotazione obbligatoria per la preparazione degli alimenti necessari.

martedì 11 gennaio 2011

COLORI e arcobaleno alimentare vegetariano, "onde" di benessere per una nuova via



Sempre più avvertiamo la necessità di ampliare l’autoimmagine che abbiamo di noi a qualche cosa di più vasto e bello, in quanto vero; così da esprimerci autenticamente.  


Poiché siamo molto più di quanto siamo abituati a considerare, è solo mantenendosi in sintonia con la nostra realtà interiore che possiamo procedere nello scoprire le potenziali vette della nostra personalità. Vi sono tante vie verso la riscoperta del “Sé”; forse tante quante sono le persone in cammino. 


Una persona cosciente di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti diventa capace di autorealizzarsi, valorizzando sapientemente i propri talenti. 


Per migliorare la qualità della vita sulla terra, si può cominciare col migliorare la qualità del rapporto con se stessi e col cibo che mangiamo; possiamo così iniziare a dare maggiore attenzione ad aspetti etico-sociali relativi alle modalità con cui un dato alimento è arrivato sul nostro tavolo..


“Fiat lux” così inizia l’universo.


Tutto dalla luce origina, luce bianca che rifratta si apre a ventaglio nei sette colori dell’arcobaleno; COLORI, onde di benessere che possono rappresentare una via. La natura ci fornisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno, nelle proporzioni più equilibrate; i processi di raffinazione e manipolazione degli alimenti impoveriscono i cibi che arrivano sulle nostre tavole, saziandoci da un punto di vista calorico ma lasciandoci, nel migliore dei casi, carenti di nutrienti fondamentali. Avere verdure uguali in tutte le stagioni dell'anno è un danno oltre che un maggior costo, in quanto saranno impoverite di quei nutrienti essenziali che una crescita in condizioni di stress e al di fuori dei normali ritmi della natura comporta.

L'alimentazione vegetariana offre numerosi vantaggi per la salute, bassi contenuti di grassi saturi, colesterolo e proteine animali . Maggiori livelli di carboidrati, fibre, magnesio, boro, acido folico, antiossidanti quali vitamina C ed E.

Ecco i colori della piramide alimentare vegetariana:


I colori dell’arcobaleno possono essere intesi con altri criteri ugualmente utili, ma sempre con il riferimento alla qualità del cibo, le tradizioni millenarie, come l’Ayurveda e la medicina cinese, ci insegnano che ogni alimento possiede precise qualità che determinano l’effetto finale sul nostro organismo.

Precisamente ogni sapore corrisponde a un colore e rimanda ala funzione di un organo corrispondente, seguendo il principio dei cinque elementi costituenti l’universo. 

Il sapore descrive una qualità del cibo molto importante, che va al di là della fisiologica percezione delle papille gustative, che può modificare ed influenzare la funzionalità dei nostri organi.

Di seguito i cinque sapori /colori /organi e visceri nelle tradizioni antiche:

SAPORE
COLORE associato
ORGANO  associato
VISCERE  associato
ACIDO
VERDE
FEGATO
Vescicola biliare
AMARO
ROSSO
CUORE
Piccolo intestino
DOLCE
GIALLO
MILZA
Stomaco
PICCANTE
BIANCO
POLMONE
Grosso Intestino
SALATO
NERO
RENE
Vescica Urinaria