venerdì 25 febbraio 2011
venerdì 18 febbraio 2011
sabato 19 febbraio ore 10.00 facciamo il pane a lievitazione naturale
Il PANE è senza dubbio l'alimento fermentato più consumato al mondo :
prodotto della cottura di una pasta lievitata, ottenuta dalla farina di grano tenero, con o senza l’aggiunta di sale, la cui composizione chimica e nutrizionale dipende dalla qualità della farina usata, dal tipo di lievitazione (naturale o artificiale) e dalla sua durata, dall’aggiunta dei cosiddetti “miglioranti” della panificazione (antimicrobici, anti raffermanti ecc.. il cui uso è consentito dalla legge) e di altre sostanze (grassi, malto , etccc)
le farine per panificazione possono essere di diverso tipo: integrali, semintegrali, raffinate (0, 00) oppure di tipo 1 e 2.
Fra tutte le varietà di pane, quello integrale e’ il più completo per contenuto in protidi, lipidi, minerali, vitamine e fibra, ma la sua digeribilità e la percentuale di assorbimento sono meno buone. il pane bianco è piu’ digeribile, ma e’ carente in tiamina e calcio.
Strategie e ricette di inverno - settimana tipo
LUNEDì : Dopo gli eccessi, e gli sprechi alimentari, delle festività natalizie, è il nostro organismo stesso a supplicarci di concedergli della verdura per disintossicarsi dai cibi ipercalorici ed iperconditi dei luculliani banchetti di Natale. Per il nostro appuntamento del fine settimana con l’alimentazione sostenibile, vogliamo dunque dare spazio a ricette vegetariane con protagonisti gli ortaggi, rigorosamente di stagione. Inoltre dichiariamo lotta alla sedentarietà, possiamo camminare di più, parcheggiare lontano, non prendere l’ascensore, riprendi la bici, fare qualche esercizio semplice di ginnastica mentre guardi la tv.
IMMAGINE DELLA SETTIMANA:
Secondo la medicina cinese chi ingrassa ha un blocco dell’energia della milza. La milza teme soprattutto l’umidità. A questo proposito, immaginate a occhi chiusi di essere una nuvola nera, gonfia di acqua, e di sciogliervi pian piano in pioggia, fino a provare una sensazione di vuoto e leggerezza in tutto il corpo.Immaginate poi di essere distesi al sole, fino a percepire calore e forza. Ripetete l’esercizio ogni mattino.
martedì 1 febbraio 2011
EDWARD BACH, la sua vita e le sue opere
Primo di tre figli, Edward Bach nasce a Moseley, in Inghilterra, il 24 settembre 1886 da una famiglia di origini gallesi. Di costituzione delicata, mostra subito un grande amore per la natura e compassione per la sofferenza di qualsiasi creatura, tanto che da bambino decide di diventare medico. A 17 anni interrompe temporaneamente gli studi per impiegarsi nella fabbrica di ottone del padre, dove ha modo di conoscere da vicino i problemi di salute degli operai che non possono permettersi costose cure mediche.
Si rende conto che personalità, psicologia e malattia sono strettamente legate,e, senza più indugiare, riprende gli studi e si iscrive alla facoltà di medicina della vicina Birmingham. Dal 1906 al 1913 studia prima a Birmingham e poi a Londra, conseguendo l'abilitazione alla professione medica e inizia l'attività professionale come responsabile del pronto soccorso dell'ospedale universitario.
Ricerche di immunologia e batteriologia lo portano a collegare l'azione di alcuni batteri intestinali con determinate malattie croniche; da questi ceppi batterici ricaverà successivamente dei vaccini, sperimentati con successo.
Allo scoppio della grande guerra, Bach vorrebbe prestare servizio nell'esercito, ma viene riformato a causa della sua salute malferma; nel giugno del 1917, infatti, una grave emorragia lo costringe a sospendere il suo incessante lavoro.
Viene operato d'urgenza secondo alcune fonti per un tumore maligno alla milza, e la prognosi è tre mesi di vita; ma Bach smentisce le pessimistiche previsioni dei medici e, sostenuto dalla passione per la ricerca che lo aiuta a recuperare miracolosamente la salute, nel marzo 1919 entra come batteriologo e patologo all'ospedale Omeopatico di Londra.
In questo periodo comincia a interessarsi ai metodi di cura diffusi circa un secolo prima da Samuel Hahnemann, padre dell'omeopatia.
Leggendo il suo testo base, L'Organon, Bach incomincia a sviluppare una propria teoria, ipotizzando un collegamento fra le idee di Hahnemann,e la tossiemia intestinale da lui studiata. Seguendo il metodo omeopatico, prepara alcuni vaccini che in un primo tempo inietta ai pazienti e, in seguito, trasforma in soluzioni da assumere per bocca. Tali vaccini, chiamati nosodi, vengono classificati in sette gruppi secondo la loro azione fermentativa sullo zucchero e grazie ad essi Bach riesce a trattare con successo centinaia di casi cronici.
Allo stesso tempo inizia a studiare la psicologia dei suoi pazienti, rendendosi progressivamente conto che la comprensione profonda della psicologia del paziente può fornire informazioni utili e preziose per impostare una terapia centrata sulla personalità del soggetto da curare.
Per continuare le sue ricerche personali, nel 1922 lascia il posto all'ospedale omeopatico e si trasferisce in un grande laboratorio in Parch Crescent, pur continuando a lavorare nel suo studio di Harley Street e gestendo gratuitamente un consultorio in Nottingham Place.
Nell'ottobre 1924 pubblica una relazione dal titolo "LA TOSSEMIA INTESTINALE NELLA SUA RELAZIONE CON IL CANCRO"; cui seguiranno negli anni successivi altri scritti.
Nonostante il successo dei suoi sette nosodi, Bach è scontento dei risultati ottenuti, in quanto il suo metodo non può curare tutte le patologie; inoltre molti suoi pazienti cronici si mostrano restii a usare medicamenti ottenuti da sostanze prodotte dalla malattia stessa. Si dedica quindi alla ricerca di rimedi universali studiando il mondo vegetale, riuscendo ad individuare alcune piante con proprietà molto simili a quelle dei nosodi.
E' nel 1928 che si colloca un episodio importantissimo nello sviluppo dei rimedi di Bach.
Una sera, durante una festa alla quale partecipa controvoglia, comincia a osservare le personalità dei partecipanti e si accorge dell'esistenza di veri e propri gruppi psicologici che possono reagire alla malattia in maniera molto simile.
Da quella sera in poi i pazienti verranno attentamente studiati e catalogati secondo il temperamento e i rimedi prescritti in base a tali osservazioni.
Nel settembre 1928 si reca in Galles, dove scopre i primi tre rimedi floreali; Impatiens, Mimulus, Clematis. I rimedi vengono prescritti in base alla personalità del soggetto, con risultati notevoli e immediati, è in questi anni che Bach si accorge di aver sviluppato doti di pranoterapeuta, in certi casi è capace di guarire con l'imposizione delle mani, senza tuttavia poter prevedere in quali momenti. Nel febbraio 1930 pubblica "ALCUNI NUOVI USI E RIMEDI", e sentendosi prossimo a realizzare una forma di terapia, decide di abbandonare il suo vecchio lavoro, sebbene lo studio di Harley Street gli renda 5.000 sterline all'anno, la produzione di vaccini da inviare in tutto il mondo sia un'occupazione a tempo pieno, e venga ormai da tutti considerato un genio nel campo dell'immunologia.
Nella primavera del 1930, all'apice della carriera, Bach abbandona Londra per la campagna gallese. Passeggiando da solo in mezzo alla natura comincia a percepire con il tatto le vibrazioni delle piante e riesce così ad aggiungere ai primi tre fiori anche: Agrimony, Chicory, Vervain, Centaury, Cerato, Scleranthus, arrivando al totale di nove rimedi.
Il sistema di preparazione però non è più quello omeopatico, Bach si avvale della forza del sole per trasferire la vibrazione del fiore nell'acqua in cui sono poste le corolle.
Nell'estate del 1930 redige la prima stesura di "Guarisci Te Stesso", testo introduttivo alla nuova medicina, pubblicato nel febbraio 1931 e nello stesso anno scopre gli ultimi tre rimedi della serie i 12 guaritori: Water Wiolet, Gentian, Rock Rose.
Interrompe i suoi incessanti viaggi in Galles in Inghilterra, soggiornando per alcuni mesi all'anno, nel Norfolk.
Qui, durante l'inverno, cura gratuitamente numerosi pazienti con i suoi fiori, raggiungendo una convinzione fondamentale: la stessa patologia, in pazienti di carattere diverso, deve essere affrontata ricorrendo a rimedi diversi; importante non è più il disturbo in sé, ma il temperamento della persona che lo ha sviluppato, e quello deve essere trattato per ritrovare l'armonia.
Bach quindi pubblica numerosi articoli dove descrive dettagliatamente i rimedi floreali e il nuovo sistema di diagnosi e terapia da lui ideato e, in armonia con il suo carattere, rende immediatamente nota ogni sua scoperta che possa essere di beneficio per gli altri.
Nel 1932 l'ordine dei medici minaccia Bach di radiazione dall'albo nel caso si ostini a pubblicare articoli per la diffusione delle sue scoperte, un comportamento considerato come una ricerca di pubblicità in contrasto con l'etica professionale; in più Bach consente a persone non laureate in medicina di usare i suoi rimedi e gli insegna come usarli e come praticarli.
Bach ribatte che a lui interessa solo diffondere le sue scoperte e permettere così alla gente di alleviare i propri problemi, dichiarandosi disponibile a rinunciare al titolo di medico per fregiarsi piuttosto di quello di erborista.
L'anno successivo trova altri quattro rimedi di aiuto: Gorse, Oak, Heathher, Rock Water. E' allora che invia gratuitamente due serie complete dei rimedi scoperti alle due principali farmacie, con la preghiera di venderli al prezzo più basso possibile.
Tra una scoperta e l'altra, Bach continua a curare gratuitamente moltissimi pazienti, ricevendo continue conferme del valore dei suoi rimedi, tanto che nell'autunno 1933 pubblica "I 12 guaritori e i 4 aiuti".
Proseguendo nelle sue escursioni solitarie scopre tre nuovi aiuti: Wild Oat, Olive e Vine; prepara anche una miscela di pronto soccorso composta da tre fiori: Clematis, Impatiens, Rock Rose che porterà sempre con battezzandola Rescue Rimedy. In seguito lo stesso Bach aggiungerà Cherry Plum e Star of Bethlem.
Nell'aprile 1934 si trasferisce a Sotwell, nell'Oxfordshire, dove scrive e pubblica "I 12 guaritori e i sette aiuti".
A questo punto della sua vita, la sua sensitività è talmente progredita che Bach riesce a percepire il malessere che può essere curato dal fiore che sta esaminando, prima ancora di aver preparato il rimedio.
Nei due anni successivi scopre altri diciannove rimedi e sperimenta un nuovo metodo di preparazione; la bollitura. Con l'aiuto di alcuni assistenti, tra cui la fedele Nora Weeks, mette a punto le ultime essenze floreali e finalmente può ritenere il suo sistema completo e il suo lavoro finito.
Nel 1936 si dedica alla scrittura e a dare lezioni a quanti si avvicinano al suo metodo. Bach si occupa di istruire il suo gruppo di assistenti con molta attenzione, così da lasciare tutte le informazioni a disposizione delle future generazioni e decide di tenere anche una serie di conferenze.
Il 27 novembre 1936 all'età di 50 anni Bach muore nel sonno, secondo alcuni fonti per un attacco di cuore.
Si rende conto che personalità, psicologia e malattia sono strettamente legate,e, senza più indugiare, riprende gli studi e si iscrive alla facoltà di medicina della vicina Birmingham. Dal 1906 al 1913 studia prima a Birmingham e poi a Londra, conseguendo l'abilitazione alla professione medica e inizia l'attività professionale come responsabile del pronto soccorso dell'ospedale universitario.
Ricerche di immunologia e batteriologia lo portano a collegare l'azione di alcuni batteri intestinali con determinate malattie croniche; da questi ceppi batterici ricaverà successivamente dei vaccini, sperimentati con successo.
Allo scoppio della grande guerra, Bach vorrebbe prestare servizio nell'esercito, ma viene riformato a causa della sua salute malferma; nel giugno del 1917, infatti, una grave emorragia lo costringe a sospendere il suo incessante lavoro.
Viene operato d'urgenza secondo alcune fonti per un tumore maligno alla milza, e la prognosi è tre mesi di vita; ma Bach smentisce le pessimistiche previsioni dei medici e, sostenuto dalla passione per la ricerca che lo aiuta a recuperare miracolosamente la salute, nel marzo 1919 entra come batteriologo e patologo all'ospedale Omeopatico di Londra.
In questo periodo comincia a interessarsi ai metodi di cura diffusi circa un secolo prima da Samuel Hahnemann, padre dell'omeopatia.
Leggendo il suo testo base, L'Organon, Bach incomincia a sviluppare una propria teoria, ipotizzando un collegamento fra le idee di Hahnemann,e la tossiemia intestinale da lui studiata. Seguendo il metodo omeopatico, prepara alcuni vaccini che in un primo tempo inietta ai pazienti e, in seguito, trasforma in soluzioni da assumere per bocca. Tali vaccini, chiamati nosodi, vengono classificati in sette gruppi secondo la loro azione fermentativa sullo zucchero e grazie ad essi Bach riesce a trattare con successo centinaia di casi cronici.
Allo stesso tempo inizia a studiare la psicologia dei suoi pazienti, rendendosi progressivamente conto che la comprensione profonda della psicologia del paziente può fornire informazioni utili e preziose per impostare una terapia centrata sulla personalità del soggetto da curare.
Per continuare le sue ricerche personali, nel 1922 lascia il posto all'ospedale omeopatico e si trasferisce in un grande laboratorio in Parch Crescent, pur continuando a lavorare nel suo studio di Harley Street e gestendo gratuitamente un consultorio in Nottingham Place.
Nell'ottobre 1924 pubblica una relazione dal titolo "LA TOSSEMIA INTESTINALE NELLA SUA RELAZIONE CON IL CANCRO"; cui seguiranno negli anni successivi altri scritti.
Nonostante il successo dei suoi sette nosodi, Bach è scontento dei risultati ottenuti, in quanto il suo metodo non può curare tutte le patologie; inoltre molti suoi pazienti cronici si mostrano restii a usare medicamenti ottenuti da sostanze prodotte dalla malattia stessa. Si dedica quindi alla ricerca di rimedi universali studiando il mondo vegetale, riuscendo ad individuare alcune piante con proprietà molto simili a quelle dei nosodi.
E' nel 1928 che si colloca un episodio importantissimo nello sviluppo dei rimedi di Bach.
Una sera, durante una festa alla quale partecipa controvoglia, comincia a osservare le personalità dei partecipanti e si accorge dell'esistenza di veri e propri gruppi psicologici che possono reagire alla malattia in maniera molto simile.
Da quella sera in poi i pazienti verranno attentamente studiati e catalogati secondo il temperamento e i rimedi prescritti in base a tali osservazioni.
Nel settembre 1928 si reca in Galles, dove scopre i primi tre rimedi floreali; Impatiens, Mimulus, Clematis. I rimedi vengono prescritti in base alla personalità del soggetto, con risultati notevoli e immediati, è in questi anni che Bach si accorge di aver sviluppato doti di pranoterapeuta, in certi casi è capace di guarire con l'imposizione delle mani, senza tuttavia poter prevedere in quali momenti. Nel febbraio 1930 pubblica "ALCUNI NUOVI USI E RIMEDI", e sentendosi prossimo a realizzare una forma di terapia, decide di abbandonare il suo vecchio lavoro, sebbene lo studio di Harley Street gli renda 5.000 sterline all'anno, la produzione di vaccini da inviare in tutto il mondo sia un'occupazione a tempo pieno, e venga ormai da tutti considerato un genio nel campo dell'immunologia.
Nella primavera del 1930, all'apice della carriera, Bach abbandona Londra per la campagna gallese. Passeggiando da solo in mezzo alla natura comincia a percepire con il tatto le vibrazioni delle piante e riesce così ad aggiungere ai primi tre fiori anche: Agrimony, Chicory, Vervain, Centaury, Cerato, Scleranthus, arrivando al totale di nove rimedi.
Il sistema di preparazione però non è più quello omeopatico, Bach si avvale della forza del sole per trasferire la vibrazione del fiore nell'acqua in cui sono poste le corolle.
Nell'estate del 1930 redige la prima stesura di "Guarisci Te Stesso", testo introduttivo alla nuova medicina, pubblicato nel febbraio 1931 e nello stesso anno scopre gli ultimi tre rimedi della serie i 12 guaritori: Water Wiolet, Gentian, Rock Rose.
Interrompe i suoi incessanti viaggi in Galles in Inghilterra, soggiornando per alcuni mesi all'anno, nel Norfolk.
Qui, durante l'inverno, cura gratuitamente numerosi pazienti con i suoi fiori, raggiungendo una convinzione fondamentale: la stessa patologia, in pazienti di carattere diverso, deve essere affrontata ricorrendo a rimedi diversi; importante non è più il disturbo in sé, ma il temperamento della persona che lo ha sviluppato, e quello deve essere trattato per ritrovare l'armonia.
Bach quindi pubblica numerosi articoli dove descrive dettagliatamente i rimedi floreali e il nuovo sistema di diagnosi e terapia da lui ideato e, in armonia con il suo carattere, rende immediatamente nota ogni sua scoperta che possa essere di beneficio per gli altri.
Nel 1932 l'ordine dei medici minaccia Bach di radiazione dall'albo nel caso si ostini a pubblicare articoli per la diffusione delle sue scoperte, un comportamento considerato come una ricerca di pubblicità in contrasto con l'etica professionale; in più Bach consente a persone non laureate in medicina di usare i suoi rimedi e gli insegna come usarli e come praticarli.
Bach ribatte che a lui interessa solo diffondere le sue scoperte e permettere così alla gente di alleviare i propri problemi, dichiarandosi disponibile a rinunciare al titolo di medico per fregiarsi piuttosto di quello di erborista.
L'anno successivo trova altri quattro rimedi di aiuto: Gorse, Oak, Heathher, Rock Water. E' allora che invia gratuitamente due serie complete dei rimedi scoperti alle due principali farmacie, con la preghiera di venderli al prezzo più basso possibile.
Tra una scoperta e l'altra, Bach continua a curare gratuitamente moltissimi pazienti, ricevendo continue conferme del valore dei suoi rimedi, tanto che nell'autunno 1933 pubblica "I 12 guaritori e i 4 aiuti".
Proseguendo nelle sue escursioni solitarie scopre tre nuovi aiuti: Wild Oat, Olive e Vine; prepara anche una miscela di pronto soccorso composta da tre fiori: Clematis, Impatiens, Rock Rose che porterà sempre con battezzandola Rescue Rimedy. In seguito lo stesso Bach aggiungerà Cherry Plum e Star of Bethlem.
Nell'aprile 1934 si trasferisce a Sotwell, nell'Oxfordshire, dove scrive e pubblica "I 12 guaritori e i sette aiuti".
A questo punto della sua vita, la sua sensitività è talmente progredita che Bach riesce a percepire il malessere che può essere curato dal fiore che sta esaminando, prima ancora di aver preparato il rimedio.
Nei due anni successivi scopre altri diciannove rimedi e sperimenta un nuovo metodo di preparazione; la bollitura. Con l'aiuto di alcuni assistenti, tra cui la fedele Nora Weeks, mette a punto le ultime essenze floreali e finalmente può ritenere il suo sistema completo e il suo lavoro finito.
Nel 1936 si dedica alla scrittura e a dare lezioni a quanti si avvicinano al suo metodo. Bach si occupa di istruire il suo gruppo di assistenti con molta attenzione, così da lasciare tutte le informazioni a disposizione delle future generazioni e decide di tenere anche una serie di conferenze.
Il 27 novembre 1936 all'età di 50 anni Bach muore nel sonno, secondo alcuni fonti per un attacco di cuore.
martedì 25 gennaio 2011
Rapporto genitori-figli
“Guarisci te stesso” è interamente dedicato al rapporto genitori-figli.
Scritto da E.Bach nel 1930!!
Scritto da E.Bach nel 1930!!
”Il ruolo di genitori è un privilegio che consiste nell’offrire a un’anima la possibilità di entrare in contatto col mondo allo scopo di compiere la sua evoluzione. […] tutto l’atteggiamento dei genitori dovrebbe essere orientato a mettere a disposizione del piccolo nuovo venuto ogni possibile guida spirituale, intellettuale e fisica, al meglio delle loro possibilità, e tenere sempre presente che la piccola creatura è un’anima individuale, venuta sulla terra per costruirsi una propria esperienza e conoscenza a suo modo e in sintonia con i dettami dell’Io Superiore, e quindi bisogna concederle ogni libertà possibile, perché compia il proprio sviluppo senza ostacoli.
I genitori dovrebbero resistere alla tentazione di modellare e formare la giovane personalità in base alle loro aspettative o ai loro desideri, e dovrebbero guardarsi dall’esercitare controlli eccessivi o dall’aspettarsi favori dal figlio in cambio di quello che è un loro dovere naturale e privilegio divino.
In quasi tutte le famiglie genitori e figli si costruiscono da soli delle prigioni perché coltivano motivazioni del tutto sbagliate e una concezione errata del rapporto genitori e figli. Queste prigioni impediscono la libertà, limitano l’esistenza, incidono sullo sviluppo naturale e causano l’infelicità di tutti gli interessati, e i disturbi mentali, nervosi e anche fisici da cui sono afflitte queste persone costituiscono di fatto una percentuale notevole delle malattie del nostro tempo”.
I genitori dovrebbero resistere alla tentazione di modellare e formare la giovane personalità in base alle loro aspettative o ai loro desideri, e dovrebbero guardarsi dall’esercitare controlli eccessivi o dall’aspettarsi favori dal figlio in cambio di quello che è un loro dovere naturale e privilegio divino.
In quasi tutte le famiglie genitori e figli si costruiscono da soli delle prigioni perché coltivano motivazioni del tutto sbagliate e una concezione errata del rapporto genitori e figli. Queste prigioni impediscono la libertà, limitano l’esistenza, incidono sullo sviluppo naturale e causano l’infelicità di tutti gli interessati, e i disturbi mentali, nervosi e anche fisici da cui sono afflitte queste persone costituiscono di fatto una percentuale notevole delle malattie del nostro tempo”.
sabato 22 gennaio 2011
agenda Eventi di ALIMENTAZIONE NATURALE & Cruelty Free
Il primo e il terzo Giovedì di ogni mese dalle 19.30 alle 21.00;
CuciniAMO le proteine vegetali: Seitan e/o TOFU, erbe e verdure di stagione. Scopriamo le etichette, sia quelle che portiamo nel comportamento alimentare che del cibo che compriamo. Comportamento alimentare, aspetti etici e impatto ambientale.
A seguire verrà offerta la cena a tutti i partecipanti.
€ 20,00 prenotazione obbligatoria. I bambini non pagano.
Corso di cucina:
Il 2° GIOVEDI' del mese dalle 19.30 alle 21.00;
CuciniAMO erbe e verdure di stagione, supercibi naturali e alimenti fermentati per la salute del nostro intestino. Probiotici-prebiotici-kefir-yoghurt-miso-crauti, pane a lievitazione naturale, in armonia con i ritmi del nostro corpo e dei cicli naturali.
€ 20,00 prenotazione obbligatoria. I bambini non pagano.
Ciclo di incontri: DEPURAZIONE DELLA LUNA CALANTE (in QUARESIMA)
La natura in questo periodo del anno ci sostiene in un percorso di cambiamento e riequilibrio alimentare.
Depurarsi e cucinare con le erbe dei campi, erbette e radici di primavera.
Alimenti di stagione, idee e ricette.
Fibre, minerali e vitamine, alleati preziosi per recuperare la forma fisica ideale.
Comportamento alimentare, Autovalutazione dei comportamenti e degli errori alimentari.
€ 60,00 per 3 incontri, dispense e pasto a buffet a fine incontro. Prenotazione obbligatoria
Sabato 9/4 10.00 -11.30
Sabato 9/4 10.00 -11.30
Sabato 16/4 10.00 - 11.30
Sabato 23/4 10.00 - 11.30Vivi con gioia…. Mangia meglio! Corso di cucina naturale e cruelty free
E’ passato Natale e oltre ai suoi doni ci restano inevitabili accumuli di tossine da smaltire.A gennaio, sotto la coltre di ghiaccio, inizia il risveglio delle energie della terra, così è anche per il corpo che va aiutato e stimolato con i cibi giusti, gli aromi, le erbe e gli esercizi anti stress mirati a smaltire gli eccessi di fine anno e a fare scorta di energie riequilibranti.
sabato mattina dalle 9.45 alle 11,30
il 29 gennaio, il 5, il 12 e il 19 febbraio 2011;
Costo: € 75,00 - corso completo di dispense.
Prenotazione obbligatoria:
)3456763000
giovedì 20 gennaio 2011
mercoledì 12 gennaio 2011
Vivi con gioia…. Mangia bene! Incontri in cucina a tema: prepariamo le proteine vegetali
Il tofu impropriamente chiamato “formaggio di soia”, diversamente dal formaggio tradizionale, non crea “dipendenza” è altamente digeribile e unisce la presenza in buona quantità di proteine, acidi grassi polinsaturi a una totale mancanza di colesterolo. Si usa in sostituzione al formaggio o alla ricotta in qualsiasi ricetta tradizionale.
Il seitan si ricava tramite lavaggio della farina dall’amido, di cui sono ricchissimi i cereali, per conservarne il glutine, vero e proprio concentrato di proteine.
La salsa shoyu (ricavata per fermentazione dalla soia) è un fondamentale complemento nella cucina tradizionale in quanto apporta aminoacidi essenziali, come la lisina di cui, per esempio, ne è povero il grano, potenziando così l’effetto sinergico della combinazione cereale-legume.
Le alghe, assicurano una buona dose di sali minerali in quanto ricche di iodio, magnesio, fosforo e ferro.
Lo zenzero svolge la doppia funzione di aromatizzare e di stimolare i succhi gastrici facilitando così la digestione del glutine.
In definitiva il seitan può essere considerato un ottimo alimento proteico adatto anche a coloro che hanno una scarsa dimestichezza con i menù vegetariani per la sua possibilità di essere utilizzato come surrogato della carne.
Al termine degusteremo insieme i piatti preparati.
Il corso fornisce dispense con tante ricette.
Costo : 2 incontri il giovedì sera € 50,00 comprese le dispense e compresa la degustazione dei cibi oggetto del corso.
Chi preferisce partecipare singolarmente a una delle due serate (tofu o seitan) € 30,00.
Chi preferisce partecipare singolarmente a una delle due serate (tofu o seitan) € 30,00.
Giovedì 24/2 ore 18.30 - 20.00 segue degustazione Tofu
Giovedì 03/3 ore 18.30 - 20.00 segue degustazione Seitan
Giovedì 03/3 ore 18.30 - 20.00 segue degustazione Seitan
Numero max di partecipanti per corso: 6
(la serata è riproposta con cadenza mensile, l'ultimo giovedì del mese Tofu e il primo Seitan)
Prenotazione obbligatoria per la preparazione degli alimenti necessari.
Prenotazione obbligatoria per la preparazione degli alimenti necessari.
martedì 11 gennaio 2011
COLORI e arcobaleno alimentare vegetariano, "onde" di benessere per una nuova via
Sempre più avvertiamo la necessità di ampliare l’autoimmagine che abbiamo di noi a qualche cosa di più vasto e bello, in quanto vero; così da esprimerci autenticamente.
Poiché siamo molto più di quanto siamo abituati a considerare, è solo mantenendosi in sintonia con la nostra realtà interiore che possiamo procedere nello scoprire le potenziali vette della nostra personalità. Vi sono tante vie verso la riscoperta del “Sé”; forse tante quante sono le persone in cammino.
Una persona cosciente di sé, delle proprie capacità e dei propri limiti diventa capace di autorealizzarsi, valorizzando sapientemente i propri talenti.
Per migliorare la qualità della vita sulla terra, si può cominciare col migliorare la qualità del rapporto con se stessi e col cibo che mangiamo; possiamo così iniziare a dare maggiore attenzione ad aspetti etico-sociali relativi alle modalità con cui un dato alimento è arrivato sul nostro tavolo..
“Fiat lux” così inizia l’universo.
Tutto dalla luce origina, luce bianca che rifratta si apre a ventaglio nei sette colori dell’arcobaleno; COLORI, onde di benessere che possono rappresentare una via. La natura ci fornisce tutto ciò di cui abbiamo bisogno, nelle proporzioni più equilibrate; i processi di raffinazione e manipolazione degli alimenti impoveriscono i cibi che arrivano sulle nostre tavole, saziandoci da un punto di vista calorico ma lasciandoci, nel migliore dei casi, carenti di nutrienti fondamentali. Avere verdure uguali in tutte le stagioni dell'anno è un danno oltre che un maggior costo, in quanto saranno impoverite di quei nutrienti essenziali che una crescita in condizioni di stress e al di fuori dei normali ritmi della natura comporta.
L'alimentazione vegetariana offre numerosi vantaggi per la salute, bassi contenuti di grassi saturi, colesterolo e proteine animali . Maggiori livelli di carboidrati, fibre, magnesio, boro, acido folico, antiossidanti quali vitamina C ed E.
Ecco i colori della piramide alimentare vegetariana:
I colori dell’arcobaleno possono essere intesi con altri criteri ugualmente utili, ma sempre con il riferimento alla qualità del cibo, le tradizioni millenarie, come l’Ayurveda e la medicina cinese, ci insegnano che ogni alimento possiede precise qualità che determinano l’effetto finale sul nostro organismo.
Precisamente ogni sapore corrisponde a un colore e rimanda ala funzione di un organo corrispondente, seguendo il principio dei cinque elementi costituenti l’universo.
Il sapore descrive una qualità del cibo molto importante, che va al di là della fisiologica percezione delle papille gustative, che può modificare ed influenzare la funzionalità dei nostri organi.
Di seguito i cinque sapori /colori /organi e visceri nelle tradizioni antiche:
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Accompagnamento alla nascita con il COUNSELING
Prepariamoci alla nascita, un evento naturale
Attraverso movimento e attività espressive si amplia la consapevolezza, l’espressione e l’accettazione di sé, del corpo che cambia e delle proprie multiformi emozioni. Attraverso il suono e la respirazione è possibile ampliare la capacità di auto ascolto e raggiungere un maggiore stato di benessere.
Attraverso movimento e attività espressive si amplia la consapevolezza, l’espressione e l’accettazione di sé, del corpo che cambia e delle proprie multiformi emozioni. Attraverso il suono e la respirazione è possibile ampliare la capacità di auto ascolto e raggiungere un maggiore stato di benessere.Riconoscere nel corpo e nel respiro quei preziosi alleati a cui attingere come analgesici naturali per il travaglio ed il parto.
(Ri)scoprire la creatività, l’intuito e la fiducia alle proprie potenzialità interiori, necessarie nel difficile percorso che porta a crescere un figlio.
Counseling dal concepimento allo svezzamento è:
un aiuto pratico alla madre dal concepimento al primo anno di vita del bambino, che comprende approffondimenti di svezzamento naturale e massaggio del bambino.
Un accompagnamento alle mamme con incontri settimanali volti a stabilire un rapporto con il nascituro a partire dal piano fisico ed emotivo, per affrontare il naturale passaggio dal ruolo di figlia al ruolo di madre.
E’ un accompagnamento ai papà, con l’obiettivo di comprendere il proprio ruolo, come assistere al meglio la compagna, imparare ad ascoltare i propri sentimenti ed eventuali disagi e conoscere bene le cose da non fare!
E’ un accompagnamento alla coppia che si prefigge l’obiettivo di consolidare quell’armonia fondamentale ad una nascita sana e ad uno sviluppo adeguato del bambino.
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Marina Giusti Naturopata
Counselor Gestalt (in formazione)
Fiori di Bach-Test kinesiologici-Ert emozionale
tel: 3456763000
lunedì 13 dicembre 2010
Listino Prezzi consulenze, trattamenti e massaggi:
- Preparazione dei Fiori di Bach ai
bambini: consulto gratuito, contributo € 5 per la preparazione del flacone con
i rimedi\essenze;
- Consulto di
Naturopatia: € 35,00 (60 min.);
- Gestalt Counseling (anche di
coppia) € 35,00 (60 min.) € 50,00 (90 min.);
TRATTAMENTI BEN-ESSERE E MASSAGGI
€ 35,00 (60 min.)
-
RIFLESSOLOGIA PLANTARE
per
riordinare ed armonizzare i processi energetici in disequilibrio;
-
RIFLESSOLOGIA MUSCOLARE
per
interrompere circoli viziosi derivanti dall'uso di antidolorifici, si consiglia
in caso di contratture, dolori muscolari, rigidità. disturbi della
circolazione, ecc...;-
TRATTAMENTO ANTI STRESS CON OLI ESSENZIALI
relax
per corpo e mente, riduce il livello di cortisolo presente nel sangue (ormone
responsabile dello stress) e migliora la risposta immunitaria innalzando le
nostre difese, per un benessere globale;
- MASSAGGIO METAMORFICO
tecnica che ripercorre la
storia prenatale lavorando sui blocchi mentali favorisce la trasformazione dei
propri schemi mentali spesso responsabili di strutture/gabbie interpretative
che impediscono il fluire dell'energia creando blocchi emotivi. Il
massaggio si pratica sui piedi, sulle mani , sulla testa e sulla colonna
vertebrale, consiste in piccoli movimenti, picchiettii e sfioramenti;
- TRATTAMENTO AYURVEDICO PINDASWEDA
dopo un breve massaggio rilassante con olio
viene effettuato un trattamento mediante applicazione di sacchettini caldi
(potali) contenenti un composto a base di polveri di erbe e spezie. Il calore e
le erbe hanno un effetto catabolico, cioè riducono il gonfiore e sciolgono
tossine nei tessuti e nelle articolazioni. Al termine viene effettuato un
riequilibrio energetico ponendo i potali sui chakra (da svadhistana a vishudda,
cioè dal secondo al quinto). €45,00
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BACH
Dolce pausa per ritrovare
armonia nel corpo fisico emozionale e astrale, attraverso le corrispondenze di
KRAMER ed i tocchi della bioenergetica della scuola di medicina psicosomatica
del Istituto Riza ;
- Trattamento Detox : € 15 una seduta da 30 minuti - € 20 per 2 sedute in una volta sola per un totale di min.60
I prezzi comprendono l'iva della fattura regolarmente emessa dalla figura professionale che eroga il servizio.venerdì 10 dicembre 2010
Trattamento Ayurvedico Pindasweda
Ecco in cosa consiste:
dopo un breve massaggio rilassante con olio viene effettuato un trattamento mediante applicazione di sacchettini caldi (potali) contenenti un composto a base di polveri di erbe e spezie da me preparati (semi di lino, curcuma, cumino, zenzero in o.e. e altro).
Il calore e le erbe hanno un effetto catabolico, cioè riducono il gonfiore e sciolgono tossine nei tessuti e nelle articolazioni.
I Pindasveda possono essere fatti localmente o su tutto il corpo.
Al termine viene effettuato un riequilibrio energetico ponendo i potali sui chakra (da svadhistana a vishudda, cioè dal secondo al quinto).
Secondo la medicina ayurvedica, tale trattamento riduce "vata" e scioglie le tossine, per cui viene considerato utile nei casi di artrite, osteoartrite, rigidità e gonfiore a livello articolare, gonfiore in tutto il corpo, cellulite e obesità.
lunedì 6 dicembre 2010
Salame di cioccolato, senza uova e zucchero
Ingredienti:
230 grammi di cioccolato al latte di ottima qualità e 70 gr
di cioccolato bianco
(40 grammi di burro) anche senza è ottimo
50 grammi di mandorle dolci già pelate
80 grammi di biscotti secchi (i più immangiabili che son rimasti in credenza sono perfetti)
(40 grammi di burro) anche senza è ottimo
50 grammi di mandorle dolci già pelate
80 grammi di biscotti secchi (i più immangiabili che son rimasti in credenza sono perfetti)
Come si fa
1. Rompere il cioccolato al latte e versarlo in una ciotola di alluminio insieme al burro per fonderlo a bagnomaria. Una volta fuso, farlo raffreddare per circa 5 minuti.
2. Frantumare grossolanamente i biscotti usando il robot o semplicemente versandoli in un sacchetto e sbattendo con un mattarello quindi versarli nel cioccolato al latte insieme alle mandorle e al cioccolato bianco spezzato grossolanamente e mescolare per bene gli ingredienti amalgamandoli per bene.
3. Aiutandosi con la carta forno formare un salsicciotto da ricoprire bene con pellicola alluminio facendo attenzione che non si creino delle bolle di aria che impedirebbero il compattamento. Mettere in congelatore per almeno 2 ore quindi rimuovere il blocco dallo stampo, eliminare la carta e tagliare a fette.
1. Rompere il cioccolato al latte e versarlo in una ciotola di alluminio insieme al burro per fonderlo a bagnomaria. Una volta fuso, farlo raffreddare per circa 5 minuti.
2. Frantumare grossolanamente i biscotti usando il robot o semplicemente versandoli in un sacchetto e sbattendo con un mattarello quindi versarli nel cioccolato al latte insieme alle mandorle e al cioccolato bianco spezzato grossolanamente e mescolare per bene gli ingredienti amalgamandoli per bene.
3. Aiutandosi con la carta forno formare un salsicciotto da ricoprire bene con pellicola alluminio facendo attenzione che non si creino delle bolle di aria che impedirebbero il compattamento. Mettere in congelatore per almeno 2 ore quindi rimuovere il blocco dallo stampo, eliminare la carta e tagliare a fette.
Tempo di preparazione: 10 minuti + raffreddamento
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